Un itineracconto nella campagna romana

Postfazione

di Monica Giansanti, Fondazione per la Ferrovia-Museo della Stazione di Colonna

“Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare”
Fabrizio De Andrè, Khorakhanè

Quando la Fondazione per la Ferrovia Museo della Stazione di Colonna ha potuto portare a compimento il progetto del restauro dell’intera area della stazione di Colonna, sicuramente ha avuto la certezza di aver dato vita ad un luogo di memoria. La parola “luogo” rimanda inevitabilmente a qualcosa di fisso e immobile, così come la parola “museo”, eppure la Ferrovia-Museo più che un luogo è un viaggio: un viaggio sul filo del tempo ed un itinerario nello spazio. È proprio su questo doppio binario che la Fondazione si è mossa in questi anni di attività. La visita del museo si svolge infatti sul filo del tempo e dello spazio: arriviamo alla stazione, i treni sono fermi ma sembrano sempre sul punto di partire; il nutrito archivio fotografico ci fa spaziare non solo dagli anni venti agli ultimi anni di vita della ferrovia ma anche dai tratti più urbani della linea alle stazioni poste nei punti più remoti; le ricostruzioni degli ambienti nel primo piano dell’edificio principale ci riportano all’occupazione tedesca e ai difficili anni della Seconda Guerra Mondiale; un telefono a gettoni ci riporta ad anni più vicini anche se inesorabilmente trascorsi, e così via.

Percorrendo lo stesso doppio binario la Fondazione ha realizzato la pubblicazione dei volumi dedicati alla linea, ha partecipato alle varie edizioni della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate e ha aderito alle varie iniziative del Sistema Museale dei Castelli Romani e Prenestini Museumgrandtour. Nel 2017 il museo ha pubblicato, nell’ambito del progetto “Mirabilia” dello stesso Sistema museale, il piccolo volume “C’era una volta in stazione. Un insolito percorso lungo 101 anni”: anche in questo caso si tratta di un itinerario che, attraverso una serie di tappe all’interno dell’area museale, porta il visitatore a compiere un viaggio sul filo dei ricordi. 

Quest’anno la Fondazione, aderendo al progetto “Visioni di paesaggio. Tra arte, scienza e letteratura”, ha voluto puntare proprio sulla parola paesaggio e ha proposto un viaggio negli spazi un tempo attraversati dalla Roma-Fiuggi. L’uomo ha inventato mezzi di trasporto sempre più rapidi per spostarsi e raggiungere le proprie mete, ma così ha perso una componente importante: il viaggiare lento, come esperienza di vita. Con questo “itineracconto nella campagna romana” abbiamo voluto recuperare un modo di viaggiare diverso da quelli che siamo soliti usare a bordo delle nostre automobili: quanti di noi percorrono la via Casilina senza ormai accorgersi del paesaggio e del suo spessore? Pensiamo solo ad arrivare, pensiamo alle code e ai semafori, pensiamo alle spese da fare ma soprattutto guardiamo sempre le stesse cose e ci illudiamo di conoscere i luoghi che stiamo percorrendo. Speriamo che questo volume vi abbia permesso di cambiare il vostro sguardo e di fare un’esperienza diversa, invitandovi a guardarvi intorno e cogliere colline, montagne in lontananza, intrecci di strade ognuna con una storia particolare da raccontare, case abitate e case abbandonate ma sempre ricche di ricordi, paesaggi fortemente antropizzati e altri ancora inalterati. 

Ci auguriamo che dopo aver percorso questo “itineracconto” rinasca il desiderio di percorrerlo veramente, il suggestivo paesaggio della campagna romana.

© 2019 Fondazione “Ferrovia-Museo Stazione di Colonna ex linea Roma-Fiuggi” e Federico Florindo

www.ferroviamuseo-colonna.itstazionecolonna@alice.it

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